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Minerva P.e.l.t.i. Onlus

Lettera Aperta ai Pediatri Italiani

in occasione del 68° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria – Roma Maggio 2012

Da Operatori di Cura, a Promotori della Salute attraverso la Prevenzione Primaria

In occasione del 68° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria che si terrà a Roma dal 9 all’11 Maggio 2012, desideriamo rivolgere un appello a voi Pediatri, a cui noi genitori affidiamo la salute dei nostri bambini.

Voi Pediatri rappresentate, per noi genitori, una delle poche istituzioni delle quali ancora fidarsi quasi ciecamente, e non potrebbe essere altrimenti visto che vi chiediamo aiuto per custodire ciò che per noi è più importante nella nostra esistenza: la vita e la salute dei nostri figli.

Fino ad oggi vi siete presi cura dei nostri bambini per verificare il loro corretto accrescimento, per diagnosticare loro eventuali problemi di salute, per prescrivere i più idonei controlli e le migliori cure quando sono stati colpiti da malattie. Ora però Vi chiediamo uno sforzo in più che è ormai necessario, fondamentale ed inderogabile. Quello di diventare Promotori ed Educatori della Prevenzione Primaria.

E’ ormai evidente che noi tutti siamo sottoposti a molteplici fattori di rischio presenti nell’ambiente nel quale viviamo e nel quale vengono concepiti, nascono e crescono i nostri bambini. Moltissimi di questi fattori di rischio sono ormai ben noti e, anche se per alcuni non è possibile prevedere quando e come arrecheranno danni, sappiamo purtroppo che conseguenze negative sulla salute sono comunque sempre più probabili, soprattutto negli organismi più deboli ed in via di accrescimento come quelli dei feti, dei neonati, dei bambini. Senza tralasciare gli effetti sinergici e la capacità di molti di questi agenti di agire sulle stesse cellule germinali con una trasmissione ed amplificazione del danno attraverso le generazioni, eventi ovviamente fonte di ulteriore grandi preoccupazioni.

Parliamo di diossine, PCB (policlorobifenili), metalli pesanti, pesticidi, particolato, conservanti, additivi,coloranti ed altri numerosissimi composti chimici che provengono da insediamenti industriali, inceneritori, ma anche da prodotti e strumenti di uso quotidiano, spesso insospettabili. E che dire del crescente inquinamento elettromagnetico che pervasivamente ed invisibilmente si diffonde attraverso gli oggetti simbolo del nostro “progresso” (telefonini, cordless, reti wifi, ecc.) ?

Troppo spesso ci si nasconde dietro l’impossibilità di cambiare il mondo in cui viviamo e le assurde regole che lo governano, ma noi genitori per primi, con l’aiuto anche dei Pediatri, possiamo agire concretamente su molti fattori di rischio che sono presenti già nelle nostre case, nei giardini, nelle scuole …

Ad esempio perché non informare i genitori “SUBITO” sui possibili rischi derivanti dall’uso di cellulari e degli apparecchi cordless. Non lo affermiamo noi in preda a un eccesso di senso di protezione nei confronti dei nostri figli, ma è ufficialmente dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Perché indugiare ulteriormente? Si tratta di applicare solamente uno dei Principi già sanciti dall’ Unione Europea, il Principio di Precauzione.

Ci sono semplici accortezze, purtroppo poco conosciute, ma che possono essere immediatamente adottate ed in grado di tutelare i bambini in primis e ovviamente anche gli adulti.

Per questo vi chiediamo di diventare nostri alleati nel diffondere, anche tramite semplici opuscoli nei vostri ambulatori, informazioni adeguate, ad esempio, sull’uso corretto dei cellulari, ma anche dell’uso da parte dei bambini degli apparecchi elettronici ed elettrici (forni a microonde, asciugacapelli, babyphone, giochi elettronici con trasmettitori wifi, telefoni cordless, modem wifi, …) o di quelle nei confronti di sostanze chimiche (pesticidi, insetticidi, prodotti per la pulizia della casa, prodotti contro la pediculosi, …) e voi Pediatri potreste fornirne chissà quanti ancora.

Ci permettiamo di ricordarvi che una vigilanza nuova ed attenta nei confronti dell’ambiente è sancita dall’articolo 5 del vostro Codice Deontologico che recita:” Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva.”

Se l’ambiente è un determinante fondamentale per la salute quando parliamo di adulti, quanto più lo è se pensiamo ai bambini?

Vi chiediamo in conclusione di essere ancora al nostro fianco per proteggere i bambini ma con una veste nuova, che si vada ad affiancare a quella sinora egregiamente indossata. Vi chiediamo di entrare a far parte di una nuova grande Alleanza per la Prevenzione Primaria.

La Prevenzione Primaria, come scriveva Lorenzo Tomatis, vuole agire “sulle cause delle malattie, prima che queste si manifestino, riducendo l’esposizione delle popolazioni agli agenti tossici e cancerogeni… tutela la salute e protegge il ricco come il povero, ma non porta onori, fama o denari ed è purtroppo negletta ai governi ed alle istituzioni”.

Riteniamo che imboccare questa nuova strada sia divenuta oramai una esigenza inderogabile.

Roma, 7 maggio 2012

Minerva PELTI Onlus

Al momento hanno sottoscritto la presente lettera:

Ass. Lorenzo Perrone per la Prevenzione delle Malattie Oncologiche e Oncoematologiche – Milano; Associazione Siciliana Leucemia Onlus per la lotta contro le leucemie e i tumori d’infanzia; Ass. Carmine Gallo Onlus di Napoli; Il Pensatore: Matteo Amitrano Onlus; Ass. Rete per la Tutela della Valle del Sacco; Patrizia Gentilini – Presidente Sezione ISDE Forlì-Cesena; Mamme per la salute e l’ambiente onlus – Venafro; PeaceLink; A.M.I.C.A. (Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale); IBFAN Italia; Gruppo allattando a Faenza; A.P.P.L.E. Associazione Per la Prevenzione e Lotta all’Elettrosmog; Campagna Nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali.


Incontro Pubblico 03/05/2012

TELEFONI CELLULARI, QUALE RISCHIO PER LA SALUTE ?

Incontro Pubblico ad Ostia Lido ROMA il giorno 03/05/2012 presso il CINELAND Sala 1 ore 17,30

La scienziata americana Devra Davis a Roma



Ha programmato una vacanza a Roma con suo marito, ma è stata travolta dalla sua stessa fama e dalla stima di chi segue i suoi lavori scientifici. Stiamo parlando di Devra Davis.

La famosa scienziata e ricercatrice americana ha accettato con entusiasmo la proposta di Valerio Gennaro, l’epidemiologo che con il Prof. Angelo Levis sta studiando i danni alla salute derivanti dall’inquinamento dell’ambiente di vita e lavoro, incluso l’elettrosmog. Devra Davis ha così accettato ed “innestato” ben 3 seminari scientifici nella sua breve vacanza romana.

Devra Davis è famosa tra l’altro per aver pubblicato in un suo recente libro, “Disconnect”, i drammatici effetti sulla salute derivanti dall’uso dei telefonini, soprattutto nei bambini, ed aver denunciato in maniera decisa e dettagliata le pesanti interferenze nella ricerca sul cancro delle potenti corporations (www.ehtrust.org).

Ecco il calendario romano di Devra Davis:

2 maggio dalle ore 13.00 alle ore 15.00 – Università “La Sapienza”,

incontro con gli studenti sul tema “Telefoni Cellulari, quali rischi per la salute?”

Aula Sergi, Istituto di Antropologia Università La Sapienza

3 maggio (ore 12.00), Conferenza Stampa “Come proteggersi dai telefoni cellulari” presso la sede dell’International Society of Doctors for Environment – Medici per l’Ambiente (ISDE) in Piazza Orazio Marucchi 5 (da via Rodolfo Lanciani). Durante la conferenza si presenterà anche il film sulla versione italiana di “Disconnect” che, come ricorda la Davis “cambierà il mondo su questa materia in un modo che neanche gli scienziati sono in grado di fare”. www.disconnectfilm.com

La conferenza sarà introdotto dalla dott.ssa Stefania Borgo (CTS-ISDE) e includerà anche una breve relazione su “perché non si conoscono le cause delle malattie” (dott. Valerio Gennaro, medico epidemiologo dell’Istituto Scientifico Tumori, Genova; Comitato tecnico Scientifico ISDE, Italia).

3 maggio alle ore 17,30 incontro pubblico ad Ostia – presso Cineland Sala 1,Via dei Romagnoli 515 – organizzato dall’Associazione di Genitori di bambini oncoematologici Minerva PELTI onlus e da altre associazioni romane, per informare sui rischi delle radiazioni emesse dai cellulari e come evitarli o almeno ridurli.

Per maggiori info:

Dr.ssa Silvana Salerno – silvana.salerno@enea.itISDE Roma-

Stefania Borgo : stefania.borgo@uniroma1.it

Minerva PELTI Onlus – Francesco Pristerà – tel 347 9716841 - minerva.pelti@libero.it

Ambiente L’Argentina ha messo al bando lo spargimento vicino alle case

Ambiente L’Argentina ha messo al bando lo spargimento vicino alle case

Una mamma contro Monsanto

Sofía Gatica, argentina, ha vinto il Goldman Prize, il premio Nobel alternativo per l’ambiente. Un riconoscimento alla lotta per la salute e alla campagna “Stop Spraying”, promossa da Sofía insieme al gruppo delle Madri di Ituzaingò. Una mobilitazione contro l’uso dei pesticidi nelle piantagioni di soia, iniziata per Gatica dopo l’inspiegabile morte della figlia, avvenuta 13 anni fa a tre giorni dalla nasciata

di Duccio Facchini – 18 aprile 2012          http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=3396

“Tredici anni fa, Sofía Gatica partorì una bambina. Tre giorni dopo, la piccola morì. Decisa a scoprire cosa avesse ucciso sua figlia, Sofía iniziò a parlare con i proprio vicini, a Ituzaingó, comunità di 6mila abitanti nell’Argentina centrale, in una zona agricola circondata di campi di soia. Scoprì così che erano molto diffusi e problemi di salute ritenuti ‘inspiegabili’”. Nel 2012, con queste motivazioni, Sofía Gatica ha vinto il Goldman Environmental Prize 2012 per il Centro e il Sud America.
Il “premio Nobel alternativo per l’ambiente” è un riconoscimento della battaglia che questa “madre coraggio” ha condotto contro le grandi compagnie agrochimiche (tra cui Monsanto). La disegnazione di Sofía riconosce un grande problema dell’Argentina, che è il terzo Paese esportatore di semi di soia al mondo. La produzione comporta l’impiego di milioni di litri di Glifosato, agrotossina chiave nell’irrorazione dei campi per mano di Monsanto, e di Endosulfan, un pesticida altamente tossico che è bandito in 80 Paesi.
“Senza alcuna esperienza e nessuna formazione accademica -si legge nelle motivazioni del Goldman Prize- “Sofìa ha contribuito a fondare il gruppo delle sedici Madri di Ituzaingò, impegnato a chiedere l’interruzione dell’uso indiscriminato di prodotti agrochimici, responsabile dell’avvelenamento delle comunità”.
Attraverso una ricerca condotta casa per casa, incrociando i dati forniti dai residenti, le Madri guidate da Gatica sono riuscite nel corso degli anni a ricostruire la mappa delle ricadute drammatiche dei pesticidi spruzzati. E il dato finale è impressionante: la percentuale di tumori nell’area è pari a 41 volte la media nazionale, così come le difficoltà respiratorie, le malformazioni alla nascita e la mortalità infantile.
Alla luce dei risultati, le Madri di Ituzaingò hanno lanciato la campagna “Stop Spraying”, rivolta alle due grandi multinazionali Monsanto e DuPont. Il prezzo da pagare è stato elevato: nel 2007, Sofía Gatica si è vista puntare in faccia una pistola, con l’invito perentorio di lasciar perdere. Nonostante le minacce, gli insulti e le intimidazioni, Gatica e le Madri ottengono uno straordinario risultato: nel 2008 la presidentessa argentina Cristina Kirchner ordinò al ministero della Salute di condurre un’indagine sull’impatto dei pesticidi utilizzati nella zona di Ituzaingò. L’esito confermò il risultato della ricerca delle Madri. Una conferma che anticipò la più importante vittoria del gruppo guidato da Sofía Gatica: nel 2010 la Corte Suprema ha messo al bando lo spargimento di pesticidi nei pressi di aree popolate, e decise la fondamentale “inversione dell’onere della prova” in merito alla salubrità delle sostanze chimice, che oggi non più a carico dei residenti bensì del Governo e dei produttori.
Grazie all’impegno di Sofía Gatica anche altri località argentine interessate da fenomeni analoghi si sono mobilitate. Motivo per cui la madre di Ituzaingò -insieme alla campagna “Stop Spraying”- si sta battendo per la messa al bando dell’irrorazione aerea dei pesticidi e per la creazione di zone cuscinetto protette dai fitofarmaci.


COMUNICATO STAMPA Roma 20 marzo 2012

Tuteliamo il futuro dei nostri figli proteggendo l’ambiente, a partire dal latte materno!

Con la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica, con i saluti dei Presidenti di Senato e Camera ed in presenza di un folto pubblico di politici, giornalisti e cittadini giunti da ogni parte d’Italia, è stata lanciata a Roma il 19 marzo nella sala stampa della Camera, la “Campagna Nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali” www.difesalattematerno.wordpress.com

Il Latte Materno è un Bene Comune di inestimabile valore, nutrimento insostituibile per la salute ed il benessere di tutti i bambini, ma è oggi purtroppo minacciato, al pari di altri Beni Comuni, dal profitto e dall’inquinamento. Le sostanze inquinanti si diffondono infatti nell’aria, nel suolo e nell’acqua, entrano nella catena alimentare, si ritrovano nei nostri corpi ed in particolare i Contaminanti Organici Persistenti (POP) fra cui diossine, PCB, pesticidi ecc. si depositano nei tessuti adiposi. Queste sostanze sono in grado di danneggiare la nostra salute, le cellule germinali, ma soprattutto l’embrione ed il feto durante la vita intrauterina e si ritrovano anche nel latte materno che diventa quindi un importante “indicatore” della salubrità dell’ambiente.

Il biomonitoraggio del latte materno viene raccomandato dalla OMS ed eseguito in modo sistematico da decenni in moltissimi paesi europei; ma non purtroppo in Italia dove le indagini sporadicamente eseguite mostrano livelli superiori a quanto si riscontra in altre nazioni.

Le associazioni promotrici la Campagna ricordano che gli studi scientifici dimostrano che i bambini non allattati al seno, oltre ad essere più soggetti a malattie a malattie acute e croniche, se la cavano peggio anche in caso di ambiente inquinato in quanto il latte materno mantiene – pur in presenza di contaminanti – tutte le sue virtù benefiche. L’allattamento va pertanto in ogni modo promosso ed incentivato in quanto rappresenta un vero “antidoto” alla esposizione agli agenti tossici, ma da questi va ovviamente preservato e difeso nel modo più efficace possibile.

Le richieste della campagna sono molto specifiche e concrete: l’istituzione di un biomonitoraggio, la ratifica della Convenzione di Stoccolma (che ha come obiettivo la difesa della salute umana dai POP e che l’Italia, unico paese in Europa, pur avendola sottoscritta non ha ancora ratificato), la messa al bando di pratiche inquinanti ed assolutamente evitabili come l’incenerimento di rifiuti e biomasse, l’istituzione di controlli più stringenti per gli impianti in essere e la approvazione di un marchio “dioxin free” per gli alimenti.

Le associazioni promotrici della Campagna, pur molto diverse fra loro, sono accomunate dalla ferma volontà di salvaguardare la salute dei bambini italiani in cui si riscontrano crescenti segnali d’allarme: aumento di disfunzioni ormonali, diabete, malattie auto-immuni, disturbi dell’apprendimento e soprattutto una incidenza di cancro nettamente maggiore rispetto agli altri paesi europei, nonchè una progressiva diminuzione della speranza di vita come indicano i dati eurostat.

I Promotori della Campagna intendono in primo luogo informare tutti i cittadini e sensibilizzare politici e istituzioni su problematiche di tale rilievo, chiedono a gran voce che il buon senso prevalga e che si passi finalmente dalle parole ai fatti per salvaguardare, attraverso la tutela del Latte Materno, il diritto dell’infanzia ad una Vita di salute e di pieno benessere .

Le portavoci della Campagna: Paola Negri e Patrizia Gentilini cell. 3405995091

per contatti : difesalattematerno@gmail.com, patrizia.gentilini@villapacinotti.it, pachiti@gmail.com

ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente (http://www.isde.it)

IBFAN Italia (http://www.ibfanitalia.org)

MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano (http://www.mami.org)

Minerva Pelti Onlus – Associazione di genitori di bambini oncologici per la Prevenzione e Lotta ai Tumori Infantili (http://www.minervapelti.it)

PeaceLink – telematica per la pace (http://www.peacelink.it)

ACP – Associazione Culturale Pediatri (http://www.acp.it)

ANDRIA Associazione Scientifica (http://www.associazioneandria.it/)

GaaF – Gruppo Allattando a Faenza (http://allattandoafaenza.blogspot.com)

Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus – Venafro (http://www.mammesaluteambiente.it)

Resoconto incontro Pubblico del 17/03/2012

L’incontro pubblico, tenutosi ad Ostia (Rm) presso la biblioteca  ” Elsa Morante”  il giorno 17/03/2012 , ha avuto una buona affluenza nonostante lo scottante tema trattato. La sensibilizzazione dell’opinione pubblica su un tema che é poco noto o é  noto solo a chi per un modo o nell’altro é chiamato ad affrontarlo, é di fondamentale importanza.

Seguiranno altri incontri con l’intento di coinvolgere sempre più persone, allargando la discussione su temi di educazione  ambientale per salvaguardia della salute dei nostri bambini secondo un principio che poche volte viene applicato:  il principio di precauzione .

Grazie a  tutti.

Guarda il reportage su Trasmesso su Canale 10 il 19/03/2012


Comunicato Stampa 17/02/2012

Comunicato Stampa

L’Associazione di Genitori di Bambini oncoematologici MINERVA Pelti, esprime rammarico per come la decima giornata mondiale contro il cancro infantile svoltasi ieri a Roma, abbia completamente trascurato il tema della Prevenzione.

In una nota l’Associazione sottolinea: ” La decima giornata contro il cancro infantile svoltasi ieri a Roma nella sala Mons. Di Liegro della Provincia di Roma, è rimasta orfana del tema che invece era stato al centro della precedente edizione. Gli intendimenti dello scorso anno, concordati durante una apposita sessione di lavoro, per agire concretamente su questo fondamentale fronte per la lotta contro i tumori infantili, tra istituzioni (Min. Salute, Ist. Superiore Sanità, AIRTUM,) le organizzazioni dei medici (AIEOP, SIP, ACP) e quelle dei genitori (FIAGOP), a cominciare dalla costituzione del Registro Nazionale dei Tumori Infantili, non hanno avuto alcun seguito nelle relazioni degli intervenuti. Agli organizzatori della giornata, AIEOP e FIAGOP, chiediamo se intendano o meno riprendere il percorso intrapreso un anno orsono e soprattutto se ancora ritengano la Prevenzione Primaria parte fondamentale della terribilmente difficile guerra contro il Cancro Infantile.”

Associazione MINERVA Pelti ONLUS

X Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile

X Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile

Il Cancro Infantile …e la Strada con le buche

Cerchiamo di intenderci …

Percorriamo da diversi decenni una Strada che, a causa del degrado, dell’incuria e del “male tempo”, si è riempita di buche, insidie e pericoli spesso invisibili.Al fianco delle Auto, camminano anche Ciclomotori e Biciclette che sono costrette a percorrere la stessa pericolosa Strada, e subiscono, come è ovvio, danni persino maggiori delle Auto. Addirittura le piccole Biciclette trasportate nel grembo delle Auto, spesso si danneggiano ancora prima di poter camminare da sole !In Italia le Auto che si danneggiano ogni anno sono milioni e quelle che subiscono per la prima volta uno dei danni più difficili da riparare (lo chiamano il cancro delle Auto), sono circa 250.000, mentre i Ciclomotori e le Biciclette, alle quali tocca la stessa sorte sono quasi 2.500. Di questi 2.500 giovani mezzi, almeno 700 non possono essere riparati e vengono rottamati anche se avevano pochi anni di vita !Lungo la Strada, i rischi non vengono segnalati, le buche non vengono riparate e il rifacimento della strada in maniera che tutti i pericoli e i relativi danni vengano eliminati, non viene programmato.Le poche Luci accese lungo l’insidioso percorso, sono curate da pochi ricercatori volenterosi, ma ad una ad una gli viene tolta l’energia con la scusa della “crisi” … quella economica.In compenso lungo la Strada ci sono Officine di riparazione sempre più specializzate. I Meccanici che ci lavorano sembrano essere in grado di riparare quasi tutti i danni, anche se i costi delle riparazioni sono altissimi.I fornitori delle Officine sono molto contenti perché più Auto, Ciclomotori e Biciclette si rompono e più possono lucrare. Persino lo Stato sembra essere contento perché le tante riparazioni fanno aumentare il PIL, anche se affossano sempre di più quel bilancio che ogni anno di più viene chiesto ai cittadini di ripianare.Poco importa se le riparazioni comportano sofferenze inimmaginabili.Poco importa se le riparazioni comporteranno ai Mezzi tanti danni di altro tipo.Poco importa se non tutte le Auto, i Ciclomotori e le Biciclette potranno tornare a percorrere la Strada.Poi ogni anno c’è una Fiera molto importante. A febbraio, i migliori Meccanici, vengono chiamati da associazioni di Danneggiati a partecipare ad un convegno speciale per spiegare le nuove tecniche di riparazione. Per annunciare gli interventi usano slogan ad effetto: “Le nuove strategie per vincere la battaglia contro i danni ai Motocicli e alle Biciclette” o “Come la rete dei Meccanici affronta le sfide che ci attendono” il tutto si conclude con una tavola rotonda dove ciascun Meccanico descrive la sua specializzazione “ riparare il telaio, le ruote, l’impianto elettrico, la centralina elettronica, la carrozzeria e operare con precisione con tutti i nuovi sistemi di diagnostica”.Poco o nulla fanno per riparare la Strada.Eppure anche le loro Auto percorrono la stessa Strada, e anche i loro Ciclomotori e le loro Biciclette la devono percorrere. Ma perché tanta miopia? Da che cosa sono accecati? Voglia di dimostrare quanto sono bravi? Voglia di sperimentare le nuove tecnologie? Quando qualcuno tra di loro comincerà a parlare e praticare la “Riduzione del Rischio”, il “Principio di Precauzione”, la “Prevenzione Primaria” ?Quando qualcuno di loro si fermerà a pensare che, per usare le parole di Samuel S. Epstein , Professore Emerito e Presidente della Cancer Prevention Coalition: … “Quasi tutti purtroppo conoscono le pene causate dal cancro a parenti e amici. Il crimine è che molti di questi tumori sarebbero evitabili”.E’ l’ora per tutti di fermarsi, guardare il disastro che abbiamo lasciato alle nostre spalle e quello che ci attende se non saremo in grado di Prevenire i danni, eliminando per quanto possibile i tanti, troppi pericoli.Riparare la Strada è sicuramente difficile, richiede molta lungimiranza e l’umiltà di abbandonare il proprio piccolo spazio per andare fuori in Strada, a lavorare insieme a quegli Operai, Tecnici, Ingegneri e semplici Volontari che sanno come questa sia l’unica vera, difficile ma possibile, soluzione per battere il Cancro!

E’ arrivata l’ora di rendere operativa unaNuova Alleanza per la PREVENZIONE del Cancro Infantile.

L’Amore Previene, … e poi Cura !

Roma, 17/02/2012


RICONOSCIMENTO “LORENZO TOMATIS”

RICONOSCIMENTO “LORENZO TOMATIS”

A FRANCESCOEMILIANO D’ALONZO, PRESIDENTE DI MINERVA PELTI (PREVENZIONE E LOTTA TUMORI INFANTILI) PER L’IMPEGNO VOLTO ALLA PREVENZIONE PRIMARIA DEI TUMORI INFANTILI

Arezzo 23 settembre 2011

IV GIORNATE IN MEMORIA DI LORENZO TOMATIS

Minerva, la dea greca raffigurata con l’elmo in quanto dea guerriera per antonomasia,  era anche  la dea invocata a protezione delle nascite, dell’infanzia e della sfera familiare.  Queste sue peculiarità: fermezza e coraggio degno di un  guerriero da un lato e protettiva difesa dell’infanzia dall’altro, sono le caratteristiche che l’Associazione Minerva Pelti ha voluto esprimere con la scelta di questa figura mitologica nella propria sigla. Tale scelta è indubbiamente  azzeccata in quanto mai come oggi l’infanzia deve essere difesa e deve essere fatta una strenua  lotta ai tumori infantili che contempli non solo le migliori terapie, ma anche l’ identificazione delle cause e la loro rimozione.

A questa Associazione di genitori di bambini con tumori va quindi il grande merito di avere rivolto la propria attenzione non solo verso il versante terapeutico, ma anche verso quello della  Prevenzione Primaria, ovvero della ricerca di azioni concretamente volte alla riduzione della esposizione delle popolazioni ai rischi ambientali , cosa ancor più urgente oggi, dal momento che di queste patologie si registra una crescente incidenza proprio nel nostro paese e soprattutto nel primo anno di vita.

Queste sono le tematiche  cui, senza ombra di dubbio, Lorenzo Tomatis ha dedicato precipuamente la propria passione scientifica e la testimonianza di tutta la sua vita.

Lorenzo Tomatis infatti con illuminata intelligenza aveva intuito già negli anni 70’ la  possibilità che  le sostanze cancerogene passassero  dalla madre al feto (cancerogenesi transplacentare) – evento che  l’odierna ricerca scientifica sempre più conferma attribuendo alla vita intrauterina un ruolo cruciale per futuro destino di salute/malattia dell’individuo, ma, nel contempo,  sempre si è battuto per ridurre l’ esposizione delle popolazioni – in particolare delle sue componenti più fragili quali donne in gravidanza ed infanzia – alle sostanze tossiche e cancerogene, spesso ampiamente note, ma non per questo meno presenti nel nostro habitat.

Per Minerva Pelti le oltre 500 morti di bambini per cancro  che ogni anno si registrano  in Italia non possono più rimanere morti invisibili, morti che, pur sconvolgendo le famiglie di appartenenza e tutti gli affetti in maniera permanente, non fanno notizia e non sembrano interessare né i media, né i decisori politici.  Minerva Pelti si adopera affinché vengano strutturati e attuati concretamente, con il supporto dello Stato, adeguati piani di Prevenzione Primaria che mirino ad eliminare alla fonte quanti più possibili fattori di rischio noti e/o sospetti e affinché diventino sempre più stringenti, operative e rispettate le normative di tutela ambientale.

A Francescoemiliano D’Alonzo, Presidente di Minerva Pelti, va questo riconoscimento per aver raccolto i messaggi fondamentali di Lorenzo Tomatis  e per  testimoniarli con determinazione e coraggio.

Le parole di ringraziamento del Presidente di Minerva PELTI Francescoemiliano D’Alonzo:

Sin dal primo momento di vita della nostra associazione, abbiamo cercato alleanze pregiate, abbiamo cercato esperienza e autorevolezza.

Abbiamo trovato ISDE, con cui abbiamo parlato, sin da subito, lo stesso linguaggio: quello di un padre che vuole proteggere i propri figli.

In questi ultimi anni, importanti basi sono state gettate sul fronte della lotta ai tumori infantili grazie all’unione di molteplici forze e saperi, ma non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo continuare in maniera decisa e congiunta contro i tanti fattori di rischio che circondano e colpiscono i nostri bambini.

Dobbiamo portare avanti tutto ciò che ci siamo prefissati, non importa quanto tempo ci vorrà, comunque non sarà tempo sprecato.

Questo Importante riconoscimento, in memoria di un grande maestro che ha speso la sua vita nello studio di come preservare quel dono chiamato “VITA”, ci dà nuova linfa e nuova carica per fare sempre di più, in suo nome e nel nome di tutti quegli angeli che fino ad ora hanno pagato per la “scelleratezza” dei propri simili.

Ringrazio ISDE, a nome di tutti i genitori che rappresento, in particolare il Dottor Ernesto Burgio, il Dottor Roberto Romizi e la Dott.ssa Patrizia Gentilini, che hanno accolto sin da subito le nostre idee e  condiviso  la nostra causa.

Minerva PELTI Onlus


Articolo su “Dimensione D”

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Electromagnetic Biology and Medicine

Un nuovo studio dimostra che i cellulari superano i limiti di esposizione stabiliti dalla FCC (Federal Communications Commission), in particolare per i bambini il superamento è più del doppio

Articolo pubblicato on line nella rivista “Electromagnetic Biology and Medicine”

JACKSON, WY – 17 ottobre 2011 – Un articolo scientifico sulla sicurezza dei cellulari pubblicato on-line sulla rivista“Electromagnetic Biology and Medicine” rileva che i cellulari usati nelle tasche di abiti e pantaloni superano le linee guida diesposizione della FCC e che i bambini assorbono due volte la radiazione emessa rispetto agli adulti.L’articolo, intitolato “La sottostima dell’assorbimento della radiazione emessa dai cellulari, specialmente nei bambini”, sottolinea che il metodo adottato dall’industria per valutare la radiazione emessa dà come risultato nei bambini il raddoppio dell’assorbimento della radiazione nella testa, fino al triplo nell’ippocampo e nell’ipotalamo che si trovano nel cervello, maggiore assorbimento negli occhi, e un assorbimento 10 volte maggiore nel midollo osso rispetto a quanto avviene negli adulti.Tra gli Autori dell’articolo tre membri dell’Environmental Health Trust (EHT): la Dottoressa Devra Davis, fondatrice e presidente, L.Lloyd Morgan, scienziato e socio e Ronald B. Herberman, presidente del Consiglio direttivo.

Il metodo di valutazione esistente è basato sul considerare un uomo robusto con 40 tipi di tessuto cerebrale che vengonoconsiderati esattamente uguali. Un sistema migliore dovrebbe essere basato su persone di diversa età, incluse le donne in gravidanza, determinare l’assorbimento della radiazione in tutti i tipi di tessuti e tenere conto del maggiore assorbimento nei bambini. Ciò permetterebbe di certificare i cellulari rispetto agli utilizzatori più vulnerabili come i bambini, in base al principio ALARA “As Low As Reasonably Achievable” (“tanto più basso quanto ragionevolmente possibile”), principio adottato per gli standards di utilizzo dei dispositivi radiologici.

Negli Stati Uniti la FCC stabilisce i limiti massimi di esposizione consentiti. Molti paesi, specialmente nell’ Unione Europea, utilizzano le linee guida dell’ICNIRP International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection, agenzia non governativa. (n.d.r.: l’Incnirp in realtà è un gruppo privato autocostituitisi; i limiti che suggerisce tengono conto solo degli effetti acuti di tipo termico e non di effetti biologici a lungo termine e sono ormai in contraddizione con la letteratura più recente che impone limiti cautelativi; molti Stati europei hanno inserito nella loro legislazione limiti inferiori a quelli Icnirp, basati sul lavoro di altri Enti, ad es: Italia, Lussemburgo, Francia, Gran Bretagna).

Altri tre autori hanno contribuito all’articolo: Om P. Gandhi, ScD, Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Università dello Utah; Alvaro Augusto de Salles, PhD, Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Università federale di Rio Grande do Sul in Brazil; Yueh-Ying Han, PhD, Dipartimento di Epidemiologia e Salute presso il Medical College di New York. Drs. Gandhi and De Salles lavorano nel Gruppo Scientifico dell’ EHT.

Notizie sulla Fondazione “Environmental Health Trust”

Environmental Health Trust (EHT) educa cittadini, personale sanitario e la comunità sui rischi per la salute dovuti agliinquinanti ambientali e promuove le linee di indirizzo necessarie per ridurre tali rischi. Gli attuali programmi comprendono:campagne locali e nazionali per bandire fumo e asbesto (amianto); realizzazione di programmi per la salute ambientale in collaborazione con fisici e gruppi di lavoro internazionali sulla sicurezza circa i rischi dovuti all’uso inappropriato delle radiazioni per la diagnostica e dei cellulari; promozione della ricerca della cause ambientali del cancro al seno ed il benessere ambientale in Wyoming e Pennsylvania per indirizzare l’impatto ambientale dello sviluppo dell’energia, lo sviluppo dell’ambiente costruito e il radon. EHT è stato creato con lo scopo di promuovere la salute e prevenire le malattie: una persona, una comunità e una nazione al tempo stesso. Crescendo in popolarità con l’aumento dell’interesse pubblico per i tre libri molto noti della Dott.ssa Devra Lee Davis When Smoke Ran Like Water, finalista del National Book Award, The Secret History of the War on Cancer, and Disconnect–The Truth about Cell Phone Radiation, What Industry Has Done to Hide It and How to Protect Your Family, così come con i recenti films documentari, il sito web della Fondazione offre chiare informazioni scientifiche per prevenire le malattie derivanti dall’inquinamento ambientale e promuovere la salute, per il pubblico in genere, i bambini, gli operatori sanitari.

Per maggiori informazioni sui numerosi progetti lanciati da EHT, potete collegarvi al sito: www.ehtrust.org.

Contatti:

Janet Vasquez

The Investor Relations Group

(212) 825-3210

jvasquez@investorrelationsgroup.com

Occhio al pidocchio

Pidocchi e altri parassiti – Rivista n. 2 Marzo-Aprile – 2008

di Laura Reali

I pidocchi del capo costituiscono un problema soprattutto per il disagio che provocano, sono innocui ma non possono essere ignorati e devono essere trattati rapidamente, perché non scompaiono da soli. In genere è uno sgradito incontro che i nostri figli fanno a scuola e le informazioni su come eliminarli sono spesso un passaparola tra mamme e maestre, magari sottovoce, per vergogna (c’è ancora chi crede che i pidocchi siano dovuti a cattiva igiene) o per malinteso senso della privacy: indicazioni in genere contraddittorie e inefficaci, quando non addirittura dannose. Persino i medici e gli operatori sanitari spesso non sono adeguatamente preparati in materia e quindi sono frequenti i trattamenti inappropriati e non necessari. Grazie a tutto questo i pidocchi stanno diventando sempre più resistenti agli insetticidi comunemente usati per sterminarli.

Cerchiamo allora di dare qualche informazione precisa.
I pidocchi sono un problema comune: in Italia nel 2003 sono state vendute 1.443.000 confezioni di prodotti contro i pidocchi. Il prurito è il sintomo più caratteristico, ma non è né precoce, né frequente: è il risultato di una reazione allergica alla saliva del pidocchio, richiede circa 2 settimane per svilupparsi; a questo stadio l`infestazione è in atto già da almeno 1 mese. Read the rest of this entry »

APPELLO DELL’”ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER L’AMBIENTE”

EVITARE SUBITO L’ESPOSIZIONE DELLE DONNE IN GRAVIDANZA E DEI BAMBINI

AD ACQUE ED ALIMENTI CONTENENTI ARSENICO.


La Commissione Europea, con il documento n. C (2010) 7605 del 28 ottobre 2010 e il documento n. C (2011) 2014 del 22 marzo 2011, ha ribadito che il contenuto massimo e provvisorio di arsenico nelle acque destinate a consumo umano non deve superare i 10 microgrammi per litro come già stabilito anche dalla legge italiana sin dal 2001 con il Decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001 (www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/Testi/01031dl.htm).

In questi due documenti si prescrive, in forma assolutamente vincolante per l’Italia, che alle donne in gravidanza e ai bambini fino a tre anni di età non siano somministrate acque con un contenuto di arsenico più elevato di 10 microgrammi per litro, e che le industrie alimentari debbano utilizzare per le loro preparazioni acque con questa stessa caratteristica di parametro.

L’Organizzazione mondiale della sanità ricorda ed auspica come obiettivo di qualità un contenuto di arsenico pari a zero (o al più e in via transitoria di 5 microgrammi/litro) nelle acque destinate a consumo umano come vera e sicura tutela della salute pubblica.

L’arsenico infatti e’ classificato dall’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (Iarc) come elemento cancerogeno certo di classe 1 e posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche, e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute. Sempre più segnalazioni inoltre lo correlano anche ai tumori del fegato e del colon.

L’assunzione cronica di arsenico, soprattutto attraverso acqua contaminata, e’ indicata inoltre da una cospicua e rilevante documentazione scientifica anche quale responsabile di patologie cardiovascolari, neurologiche, diabete di tipo 2, lesioni cutanee, disturbi respiratori, disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche. Read the rest of this entry »

Cellulari a rischio cancro ?

dott.  Ernesto Burgio

La notizia ha fatto in poche ore il giro del mondo. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito i cellulari e in generale i campi elettromagnetici a radiofrequenza (wireless) nel “Gruppo 2B” che indica un possibile rischio cancerogeno sugli esseri umani. I telefoni cellulari e gli altri apparati wireless potrebbero essere, insomma, un fattore importante del notevole incremento di tumori cerebrali che si è verificato, o meglio che si sta verificando negli ultimi anni in tutto il mondo. E a dirlo non sono, questa volta, singoli scienziati (alcuni ricercatori di livello internazionale lo sostengono da anni) ma appunto la IARC, cioè la principale agenzia internazionale di ricerca sul cancro, legata all’Organizzazione Mondiale della Sanità. O meglio 31 scienziati di 14 paesi riuniti dalla IARC per una settimana, per una revisione accurata della letteratura scientifica disponibili fino ad oggi sul tema. Alla fine di questa full immersion il chairman del workshop targato IARC, Jonathan Samet, della University of Southern California, ha dichiarato che “le prove che si vanno accumulando siano ormai sufficienti a motivare l’inclusione delle radiofrequenze elettromagnetiche tra gli agenti classificati come 2B, cioè appunto come possibili cancerogeni”. Read the rest of this entry »

In pericolo la ricerca in oncologia pediatrica

Il Lancet porta all’attenzione della comunità internazionale i problemi dell’oncologia pediatrica che sono stati presentati al Parlamento europeo dalla Società Europea di Oncologia Pediatrica. Il messaggio è chiaro: serve un’azione urgente, per non compromettere il grande progresso conseguito negli ultimi 40 anni che ha consentito di ottenere la guarigione in circa l’80% dei bambini con cancro o leucemia.

(articolo pubblicato su www.oncoinfo.it)

Leggi l’articolo …..

Indagine Diossina a Forlì (Il resto del Carlino del 20/04/2011)

I delitti contro l’Ambiente e la Salute

Il prossimo 31 marzo p.v. siamo stati invitati a prender parte al 2° Workshop Nazionale dell’ISDE sulle Politiche per l’Ambiente e la Salute dal titolo :

“I delitti contro l’Ambiente e la Salute”.

L’incontro si svolgerà presso la Sala Bologna, Palazzo Bologna, Via S. Chiara 5, Roma (vedi programma allegato). Read the rest of this entry »

PanCare

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Un progetto europeo per migliorare la cura dei tumori infantili

I bambini che sopravvivono a un cancro, sebbene guariti, crescendo sono spesso vittime di problemi fisici o psicologici associati alla patologia o alle cure seguite. Per dare impulso a nuove cure farmacologiche contro i tumori e per migliorare la qualità della vita di coloro che sono guariti, 16 istituti di ricerca con sede in 11 Paesi europei hanno deciso di unire le proprie forze e avviare Read the rest of this entry »

Arsenico nell’Acqua

Viterbo 29 gennaio 2011: La dott.ssa Antonella Litta interviene alla conferenza “Non datecela a bere” organizzata dai Grilli viterbesi.

Utilizzate 15 min. del vostro tempo per vedere con attenzione l’intervento della dr.ssa Litta di Viterbo sul problema della presenza dell’arsenico nelle acque “potabili” di molte zone del Lazio. Read the rest of this entry »

Appello di Parigi

Dichiarazione internazionale sui pericoli sanitari dell’ inquinamento chimico

PREAMBOLO

Ricordando che, ai sensi dell’Atto costitutivo dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS – WHO) del 7 aprile 1948, la salute è “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto in un’assenza di malattia o di infermità” . Read the rest of this entry »

IX Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile

Riflessioni dell’Associazione Minerva PELTI in occasione della IX Giornata Mondiale contro il cancro infantile – Roma 18 febbraio 2011

Ci sono morti di bambini innocenti che fanno agitare l’opinione pubblica, come quelle di Alessia e Livia, le gemelline svizzere probabilmente uccise dal padre. Ci sono morti di bambini innocenti che fanno mobilitare sindaci, ministri, cardinali, come quelle di Read the rest of this entry »